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LA VERA STORIA DELLO SNOWBOARD

la storia dello snowboard secondo freshfarm

Sono le sei di sera, al bar sotto la funivia.
Siamo seduti al tavolo degli sfigati, quello lontano dalla stufa e vicino ai cessi, dove quando ti alzi devi chinare la testa per non prendere contro ad un fagiano impagliato ricoperto di polvere che puntualmente si sparge sul tavolino ogni volta che qualcuno apre la porta.
Entra Leo con passo finto elegante, controlla in giro, lancia un’occhiata ammiccante alla barista.
Lo guarda male, lui sorride di rimando.
Si avvicina al bancone, si appoggia alla John Wayne. “Una birra, grazie”.
“Arriva”.
storia dello snowboard inizio
Leo è quell’amico che conosci da vent’anni, ed ogni volta che lo vedi ti chiedi chi diavolo l’abbia invitato.
Guardi gli altri in cerca del colpevole, ti ignorano.
Si avvicina al tavolo con la sua birra ed il suo passo da divo consumato.
Si siede, si slaccia gli scarponi.
“Ragazzi, non potete immaginare con chi ho parlato:”
“Si, Al Gore è venuto a porgerti i suoi ringraziamenti quando ha saputo che ricicli sempre gli scontrini da McDonald per fottere i panini?” “Cazzate, ero con Beppe delle funivie, il titolare. Mi ha portato a vedere una roba incredibile. Parliamo della storia dello snowboard
Marco, detto il Cannuccia, sbuffa pronto ad un’altra delle storie improbabili di Leo
Salto su: “beh deve essersi affezionato a te quella volta che hai settato il suo apparecchio acustico sulle frequenze di Radio Maria. A momenti chiamavano i Ghostbusters per farlo smettere di bestemm..”
Risatine dal tavolo dietro, mi interrompe.
“Mi ha portato nel seminterrato delle funivie, e sapete perchè un vecchio ti porta in un seminterrato?”
Ci guardiamo tutti con gli occhi sgranati. “Leo, che cavolo, oddio!”
“Fermi, fermi. Magari c’è una spiegazione sensata per tutto questo”, dice Marco.
“Si, certo, non era per soldi ma c’è amore. Poi la prossima volta lo troviamo travestito negli annunci di “casalinghe calde vicino a te” sui siti porno”.
“CHE CAZZO, LA PIANTATE DI INTERROMPERMI?”
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Silenzio.
“Allora, praticamente io e Beppe siamo diventati un sacco amici ed ha questa collezione, no? Ha un sacco di roba vecchia. Vestiti, tavole da snow, giornali. Poi si è messo a parlarmi della storia dello snowboard. Cioè, avete presente che lo snow è nato negli anni sessanta?”
Facce annoiate. “Certo”, Faccio io. “Hai presente quella cosa che faccio di mestiere? Ci ho scritto addirittura un articolo. Ma probabilmente manco ti ricordi come si legge”.
“E poi mi ha fatto vedere una tavola. Una roba incredibile, uno dei primi prototipi. Praticamente nel 1968 Poppen cosa fa, probabilmente la moglie era alle prove del coro ed i figli erano fuori dalle palle e lui, anzichè andare dritto dalla segretaria, si inventa la prima competizione di snurfer.”
“Bella cazzata ha fatto”. Ci giriamo, è Ferro. Il pervertito del gruppo.
Torniamo ad ignorarlo, Leo attacca ancora.
“Insomma a questa competizione c’è tizio Sims, che si costruisce le tavole in casa incollandoci tappetini da skate ed adattando fogli di alluminio come lamine. Ovviamente non funziona un cazzo, ma tutto inizia da qua.”
Nel frattempo un capannello di curiosi si è formato intorno al tavolo, e Leo è sempre più su di giri. “Nello stesso periodo due gallesi hanno inventato uno snowboard completamente a fatti loro, ma non se li è cagati nessuno. E sapete perchè?”
“Mmhh?”
Leo pesca dei salatini mollicci nel vasetto da due giorni, fa una pausa come ha visto nei dialoghi dei film.
“Perchè il ‘77 è l’anno della svolta. Jake Burton partecipa ad una gara di snurfer con un prototipo tutto suo, dove ha montato degli attacchi. Beh, finisce malissimo”.
Il pubblico nel frattempo aumenta, ormai una decina di persone ascoltano le vaccate di Gianni. Non so bene come reagire.
“Ecco, dopo questa grande vittoria Burton si monta la testa, comincia a produrre snowboards. Li vende per 38$, e vuoi che la gente in quel periodo pensava a come non farsi mangiare il portafoglio dalle pulci vista la recente crisi del petrolio, vuoi che le piste da sci erano vietate agli snowboard fatto sta che Jake non vende manco uno snow. Ed allora che succede?”
“Ci mette una grafica con le donne nude?”
storia dello snowboard burton board
Smettila, Ferro.
“No, partecipa alla prima vera gara nella storia dello snowboard. Con premi in denaro, non quelle vaccate come cappellini e Toblerone che danno oggi. Jake si presenta con le sue tavole dotate di attacchi, e la giuria composta da Tod, che di mestiere vernicia staccionate, lo squalifica. Jake minaccia di spifferare a tutti della sua dipendenza da solventi, e Tod crea una categoria a parte facendo, di fatto, vincere Jake come primo di uno. Jake vince una stretta di mano e la possibilità di darsi il cinque da solo.”
“Sai che roba”, fa qualcuno che ci ascolta da dietro.
“Si, che roba, ma tutti hanno visto i suoi snowboard. Il successo è totale. Nel frattempo altri cominciano le loro produzioni, K2 snowboards utilizza tecnologie dagli sci, Nitro snowboards si inventa nuove tecniche di produzione, Lib Technologies tira fuori profili innovativi. Lo snowboard diventa un fenomeno globale”.
Cannuccia mi prende da parte: “ma che gli è successo a Gian, si è mangiato un vocabolario? Fino a ieri parlava solo di figa e schedine della Snai”.
Gian, come arso da un fuoco divino, continua il suo racconto sulla storia dello snowboard. “Poi arriviamo al presente, nel 1990 gli X-Games snowboard, nel 1998 le prime olimpiadi. Finalmente il 98 per cento dei comprensori ammettono gli snowboarders, sciatori merda voi e chi vi ha creati”.
Dal capannello si sente un “ma senti questo”, due tizi se ne vanno.
“Ci sono milioni e milioni di snowboarders nel mondo, siamo parte di una rivoluzione. Ed il 25 per cento sono donne, pensate”.
“Si, ed io giro sempre con voi quattro sfigati. Gnocca manco col binocolo, eh”.
Lascio a voi immaginare il poeta dietro questa frase.
storia dello snowboard dante
Incuriosito da tutto questo slancio narrativo di Leo lo interrompo: “insomma, Beppe delle funivie, lo stesso Beppe al quale hai messo una castagna nella marmitta quando avevi 14 anni, quello al quale hai invertito i cartelli uomo e donna del bagno mentre era a pisciare ed è quasi stato denunciato da una turista austriaca, proprio il Beppe a cui hai sgonfiato tutte le biciclette del noleggio estivo mentre stava arrivando una comitiva di 8 persone ti ha preso e con amore ti ha portato nel seminterrato pieno di storia e memorabilia di una funivia in un comprensorio sfigato come il nostro, e ti ha raccontato tutte ste cose. Ti ricordo che Beppe sa circa quindici parole, delle quali la maggior parte sono “l’asso in prima mano no ******”. Quindi, perchè non la pianti con le vaccate e mi dici cosa sta succedendo davvero?”
In quel momento dalla porta del bar entra Beppe arrancando sul suo deambulatore. Si avvicina al nostro tavolo, tira fuori uno smartphone nuovo, una di quelle cinesate di bassa gamma, e protendendo il medio verso lo schermo stringendo gli occhi fa: “Scolta Leo, lo skipass gratis te l’ho promesso, ma per favore spiegami ancora dov’è quel posto su internet con le donnine nude.”
Leo si volta verso di lui, lo prende da parte e mentre si allontanano ci guarda con quel suo ghigno vincente, fastidioso, mentre il silenzio cala su di noi come il gelo.
storia dello snowboard fine
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Pubblicato in data: 01-04-2020

COME SCEGLIERE LA GIACCA DA SNOWBOARD

giacca da snowboard

giacca da snowboard vintage

Eravamo io, Psycho Mantis di Metal Gear, Angelina Jolie e Maurizio Costanzo a Cortina a sciare. Complice l’altitudine Maurizio ha visto il fantasma della De Filippi, ha avuto un mancamento cadendo di faccia nel fango, ad Angelina sono esplose le tette rompendo la cerniera della giacca e Psycho Mantis ha cominciato a controllare la mente dei bambini delle scuole sci costingendoli ad affettarsi a vicenda con le lamine, imbrattandosi tutta la divisa di sangue. A questo punto, oltre a cercare copertura dalla SWAT venuta a cercarci con il sostegno di Telefono Azzurro per la strage, avevamo un’imperativo. Trovare una nuova giacca da snowboard per questi tre personaggi che il giorno dopo avrebbero dovuto rimettere piede sulle piste. Visto che oltre alla figurina di Volpi possiedo anche indiscutibili doti da personal shopper, grazie ai miei consigli il problema giacca è stato risolto in un attimo nonostante le forze speciali stiano ancora cercandoci. E’ per questo che, chiuso in un sotterraneo di un due stelle di Cortina, ho deciso di condividere con voi tutta la mia conoscenza su questi argomenti. No, non le fughe dalle forze dell’ordine, ma come scegliere correttamente una giacca da snowboard.

IL TIPO DI TESSUTO DELLA GIACCA DA SNOWBOARD

giacca da snowboard goretex

I principali tipi di tessuto per l’abbigliamento tecnico sono due, possiamo avere giacche in tessuto spalmato o giacche in tessuto laminato. Per le spiegazioni raffinate l’articolissimo sull’impermeabilità è a vostra disposizione. In breve, i tessuti spalmati sono di buona qualità, impermeabili ma discretamente traspiranti, e sono in quella fascia indicata tra i 5 ed i 15k circa. I tessuti laminati offrono impermeabilità e traspirazione migliori, costano qualcosa di più. Tra i laminati le applicazioni creano delle ottime giacche snowboard in GoreTex e giacche snowboard in Sympatex, che abbiamo trattato nell’articolo linkato poco fa e fanno decisamente scuola quando si parla di impermeabilità e traspirazione. Diamo quindi la prima linea guida. Il tessuto nella scelta della giacca da snowboard si valuta in base a quanti soldi vi sono rimasti in tasca dopo la tombola di Natale. Non ci sono controindicazioni nell’usare una giacca da 500€, nemmeno se siete principianti. In ogni caso se siete principianti e non affrontate condizioni estreme non avete necessità particolari, non andrete in cerca dello yeti e nemmeno sarete immersi in un mare di fresca ad ogni uscita. Insomma, da 10k in su siete relativamente tranquilli. Se invece passate la giornata in a cercare la powder allora un laminato bello tecnico diventa quasi obbligatorio.

L’IMBOTTITURA DELLA GIACCA DA SNOWBOARD

giacca da snowboard piumino

La giacca, rispetto ai pantaloni, solitamente è un filo più imbottita. Il busto contiene gli organi più importanti del corpo e la maggior quantità di sangue (tranne al mattino appena alzati), ed è necessaria una giacca da snowboard imbottita correttamente calibrata alla temperatura esterna. Un’imbottitura intermedia va da 1 fino a 100gr di isolante per metro quadro. Già valori intorno a 30/50gr sono ottimi. Le classiche temperature da 0 a -10 sono affrontabilissime con questo tipo di imbottitura. Sopra i 100gr si rientra nelle giacche da snowboard con imbottitura molto pesante, da scegliere se siete veramente super freddolosi oppure se siete esploratori artici alla ricerca dei transformers sepolti nel ghiaccio. All’opposto la giacca snowboard shell completamente priva di imbottitura, perfetta se non patite il freddo oppure se vi muovete molto (risalite con ciaspole o split). Queste giacche spesso sono solamente un guscio sottile di tessuto impermeabile.
IL FIT DELLA GIACCA DA SNOWBOARD
giacca da snowboard shaun white

Qui si parla di estetica, soprattutto. Il fit denominato slim fit ha una forma più stretta su fianchi e braccia, è una vestita super stilosa, forse meno pratica (e meno calda).
La vestibilità regular fit ha le classiche proporzioni che siamo abituati a vedere sulle piste, è il compromesso migliore tra comfort, stile, calore.
La vestibilità baggy fit è quel tipo di look da rapper anni 2000, con forme estremamente oversize ed apprezzate dai ghettoboy parkettari.
Non è il top della comodità, ma è un look decisamente figo.

Riassumendo, vediamo i tre punti per la scelta della giacca da snowboard.
 - Tipo di utilizzo: siete dei weekend warriors? Una giacca da snowboard da 10k in su va benissimo, l’imbottitura intermedia soddisferà le vostre necessità. Amanti della risalita autonoma o della powder? Sicuramente una giacca da snowboard in laminato di qualità sarà un valido alleato, nel caso risaliate senza impianti l’imbottitura zero (o quasi) è la soluzione migliore.
 - Il budget: sicuramente le giacche in laminato hanno un costo meno “popolare”, ma anche giacche con 10-15k e tessuti non laminati ormai hanno prestazioni che permettono a tutti di farsi una bella giornata sulla neve con attrezzatura di qualità.
 - L’estetica: qui la palla è interamente a voi, sentitevi fighi. E’ scientificamente provato che il sentirsi fighi fa girare meglio.
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Pubblicato in data: 30-03-2020

SETUP SNOWBOARD - TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

setup snowboard

babbiate iniziali di rito
Da piccolo adoravo giocare nel giardino di mia nonna. C'era una grande magnolia, nel cortile della casa in campagna. Era un albero maestoso, uno di quelli che si trovano in quel posto senza un senso apparente circondato da alberelli più recenti e da sterpaglie, solitario e preparato a morire come un antico re custode di decenni di solitudine. La magnolia stendeva generosa la sua ombra proteggendo i nostri giochi infantili dai raggi del sole in estate e dalla pioggia in autunno, diventando ogni volta un fortino, un gigantesco mostro, il pennone di una caravella o la plancia di un'astronave, plasmata continuamente dalla nostra fantasia.
Poi, un giorno, la nonna è tornata dal nonno, che l'aspettava nel cielo.
I grandi hanno deciso che la vecchia casa andava ristrutturata, spogliata delle memorie che ancora aleggiavano tra i muri spessi due spanne, e la magnolia -quell'orribile albero con i fiori che puzzano- e radicata e sostituita con un gazebo per picnic.
Durante gli scavi stavo li con le guance rigate di lacrime, le radici del silenzioso compagno di giochi esposte nude allo sguardo di tutti, quasi vergognose del trattamento che stava ricevendo.
E con la coda dell'occhio, dando un ultimo sguardo al cratere lasciato all'aria, ho notato un luccichìo provenire dal buco.
Era uno snowboard col setup fatto col culo, mi è montata una rabbia che vedi ed ho scritto questo articolo.

GUIDA PER IL SETUP DELLO SNOWBOARD

setup snowboard migliore
 
Prima di tutto, o anime in pena che vagano per l'internet alla ricerca di risposte, date un occhio a questo bellissimo video fatto quando c'era ancora la lira ma molto attuale: 

Il primo passo per settare correttamente lo snowboard è definire se si è regular o goofy, cioè sinistro avanti o destro avanti.
Quindi prendete la tavola, cercate di capire qual'è la punta, orientatela di conseguenza in modo che coincida col vostro piede dominante.

QUICK SET DEL PASSO SNOWBOARD

Ora potete vedere numerosi fori sulla tavola (od un Burton The Channel se fate il setup di una Burton).
Fissando gli attacchi su buchi differenti andremo a modificare la regolazione del passo dello snowboard.
Tutte le formule per misurare il passo corretto sono delle emerite cavolate se non stiamo parlando di ambito racing.
 
setup snowboard regolazioni
Tu ed i tuoi amici mentre calcolate il passo

Con una tavola nuova partite dal passo consigliato dalla casa, testate la tavola, poi stringete se vi sentite goffi o allargate se vi sentite instabili.
E' un primo intervento di massima.
Tendenzialmente uno snowboard stance largo porta ad avere più stabilità e controllo nei trick a velocità più tranquille, mentre uno snowboard stance stretto aumenta la velocità nel cambio lamina traducendosi in controllo migliore alle andature sostenute e nelle rotazioni.
 
IMPORTANTISSIMO!
Il passo consigliato di una tavola è fatto per lavorare simmetricamente alla sciancratura. Se non utilizzate il passo consigliato assicuratevi di allontanare o avvicinare entrambi gli attacchi in modo simmetrico, facendo si che il centro ricada sempre nello stesso punto.
Arretrare gli attacchi per ottenere più galleggiamento, per esempio, è una grossa forzatura. Può andare in una giornata solo fresca, ma in pista falserà il comportamento della tavola.
Fare il setup snowboard spostando gli attacchi per far diventare twin una tavola direzionata è la cosa peggiore che possiate fare dopo desiderare la donna d'altri.
 
setup snowboard stance
SETUP ANGOLI DEGLI ATTACCHI
Il setting degli angoli degli attacchi avviene di solito conseguentemente al tipo di tavola che state montando.
Come funzionano i gradi:
L'attacco perfettamente dritto sulla tavola segna 0.
Se ruoto in senso orario sto utilizzando i gradi positivi (+15, +21 ecc) mentre se ruoto in senso antiorario sto utilizzando i gradi negativi.
Riassumiamo velocemente in tre categorie:
Il setup snowboard freestyle è solitamente molto bilanciato e simmetrico, dato che le numerose evoluzioni ci porteranno spesso a condurre in switch (con l'altro piede avanti).
Angoli come +12 -12, +15 - 15 sono molto comuni. 
Parecchi atleti utilizzano però alngoli leggermente direzionati come +18 -12, quindi il freestyle non è automaticamente twin.

Il setup snowboard allmountain tiene conto del fatto che la tavola verrà usata principalmente in pista con alcuni trick ed alcuni passaggi in fresca, ma principalmente il piede avanti sarà quello preferito. Per questo angoli direzionati come +18 -12, +21 -9 sono da preferire dato che ruotando il piede posteriore viene ruotato anche il bacino modificando di fatto il baricentro, ottenendo una posizione più aggressiva per curve e conduzione senza andare ad influire troppo su evenutali trick.

Il setup snowboard freeride è complesso da definire. Se siete alla ricerca di grandi velocità allora set up molto direzionati, anche con entrambi i piedi positivi, sono fattibili.
+24 +9, +27 +12 sono angoli che si vedono nelle tavole molto tecniche e precise. Se avete un approccio più surf al freeride allora angoli più blandi e vicini all'allmountain sono corretti.

Come avrete capito anche qua non esiste una scienza, ma serve qualche prova ed adattamento ad ogni tavola.
SET UP SNOWBOARD - RITOCCHI FINALI
Abbiamo quasi terminato, ora inserite lo scarpone nell'attacco. Se notate troppa differenza nella sporgenza di punta o tallone dovete agire sull'attacco se ha la possibilità di regolarlo, oppure se il disco ha diverse posizioni ruotatelo ed utilizzate quelle per centrare la scarpa rispetto alla tavola.
In un setup snowboard direzionato è normale che l'attacco meno ruotato rispetto all'asse sia anche il meno centrato come scarpone, quindi potreste trovarvi a dover regolare gli attacchi avanzandoli diversamente per centrarli.
 
setup snowbaord attacchi

Ora che siete provetti regolatori di tavole andate a far conquiste al bar del paese, in allegato forniamo anche storie fantastiche da raccontare per abbindolare le clienti!
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Pubblicato in data: 26-03-2020

11-03-2020
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tags: Scelta dell'attrezzatura da Snowboard
23-08-2019
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tags: Snownsense - Vestirsi giusti in occasioni sbagliate
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